FabioBiondi.
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Claude Code Workshop

Workshop pratico per team: rules, skills, subagent e hooks condivisi, sviluppo su branch e pull request, fino alla creazione di un marketplace di plugin aziendale.

Durata
6h
Sessioni
2 da 3h
Livello
Intermedio
[ descrizione ]

Di cosa parla
questo corso.

Contesto, obiettivi e taglio del corso. Tutto è personalizzabile in base a stack e team — questa è la base di partenza.

Usare Claude Code da soli è una cosa. Usarlo in team, sullo stesso repository, con le stesse regole e senza pestarsi i piedi, è tutta un'altra storia.
Claude Code sa scrivere codice. Quello che non sa è come si lavora nel vostro progetto: quali file si toccano, cosa non si fa mai, cosa si ripete uguale ogni volta. Questo workshop serve a insegnarglielo una volta sola, invece di ripeterglielo a ogni richiesta.

È un workshop intensivo di 8 ore, tutto pratico: una prima parte sulle fondamenta, in cui ognuno costruisce il proprio progetto da zero, e una seconda parte in cui i partecipanti lavorano in gruppi da 3 su un'applicazione reale, simulando un vero flusso di lavoro di team.

Il workshop mette in pratica i concetti del corso Claude Code: regole, skills, subagent, hooks e plugin vengono ripresi e applicati a un contesto di team.

A lavorare sono esclusivamente i partecipanti: non ci sono lezioni frontali né codice scritto dal docente, che guida il gruppo, supporta e fa da riferimento lungo tutta la giornata.
§02

Prima parte: le fondamenta

Ogni partecipante parte da un progetto React vuoto e, un passo alla volta, lo trasforma in una libreria di componenti costruita da Claude seguendo regole scritte da lui.

Lungo la strada si usano le quattro leve con cui si dice a Claude come lavorare:
  • Regole (CLAUDE.md e .claude/rules/): stanno sempre nel contesto, Claude le legge e le applica
  • Skills: partono quando serve, per un lavoro che si ripete
  • Subagent: fanno un lavoro isolato, con un contesto loro, e riportano solo la conclusione
  • Hooks: scattano a un evento preciso, e non passano dal modello
A cui si aggiunge il plugin: la scatola in cui mettere skill e agenti per portarli in ogni repo, e darli agli altri.
Per ognuno capiamo cosa è, dove vive nel progetto e, soprattutto, quando usarlo: una regola si chiede, un hook si impone; una skill lavora nel tuo contesto, un subagent nel suo.
§03

Seconda parte: il lavoro di team

I partecipanti si dividono in gruppi da 3 e costruiscono insieme ClaudePress: un'app Next.js con un sito pubblico (home e pagina del post) e un backoffice CMS (elenco dei post, creazione, modifica ed eliminazione).

Si parte insieme, su un portatile solo: si crea il repository del team, si legge insieme il contratto condiviso (tipi, schemi zod, rotte e props dei componenti), si prendono le decisioni di progetto e si scrivono sia nel CLAUDE.md, con la tabella delle aree di proprietà, sia in diverse regole in .claude/rules/ che Claude e tutto il team dovranno rispettare. Le decisioni del team diventano file versionati nel repository.

Poi il team costruisce le fondamenta: decisioni sui componenti condivisi, le prime skills e i subagent. Ci si riallinea, e si dà un'identità visiva all'app con una skill esterna, controllandone il diff prima di accettarlo.

Infine ognuno lavora da solo sulla sua area: crea un branch, sviluppa con Claude Code e apre una pull request.

Anche il flusso git passa da Claude: per commit e pull request si usano skill ad hoc (commit e pr) che automatizzano e standardizzano il processo, con controlli prima del commit, messaggi scritti leggendo il diff e PR con una descrizione strutturata, uguali per tutto il team.

Si chiude di nuovo insieme: si rivedono regole e skills create durante la giornata per verificare che vadano ancora bene, si fa la review delle pull request di ciascuno e si mergiano le PR una alla volta gestendo i conflitti. Infine si verifica che il progetto funzioni in tutte le sue parti.
§04

Plugin e Marketplace

Le skill e gli agenti che vivono in un progetto, fuori da lì non esistono. Per portarli ovunque si usano i plugin e i marketplace.

Un plugin è un pacchetto che raccoglie skill, subagent, hooks e comandi in un'unica unità installabile: invece di copiare file da un repository all'altro, si installa il plugin e tutto quello che contiene è subito disponibile.

Per prendere confidenza si parte da plugin esterni, installati da un marketplace realizzato appositamente per il workshop.

Poi si passa a realizzarne alcuni a partire dalle skill e dagli agenti creati durante la giornata, e a condividerli tra più progetti tramite un marketplace locale.

Un marketplace locale, però, resta sul computer di chi l'ha creato: il resto del team non può usarlo. Per questo l'ultimo passo è un marketplace privato per tutto il team, un repository GitHub validato, pubblicato e aggiornato come un vero prodotto interno, da cui ogni progetto dell'azienda può installare gli stessi strumenti.
§05

Anche una giornata di team building

Oltre alla parte tecnica, il workshop è un'ottima occasione di team building. Per tutta la giornata si lavora su un progetto comune: si prendono decisioni insieme, ci si divide le aree, ci si confronta sulle pull request e si arriva al merge finale come squadra.

È un contesto diverso dal lavoro quotidiano, senza scadenze né pressioni di produzione, in cui sviluppatori con ruoli e livelli di esperienza diversi collaborano alla pari, si conoscono meglio e costruiscono un linguaggio comune che poi riportano nei progetti reali.
§06

OBIETTIVO PER IL TEAM

Uscire dal workshop con un modo di lavorare condiviso: regole e skill comuni nel repository, un flusso branch → PR → review → merge in cui Claude Code è parte del processo, e un marketplace interno da cui ogni progetto dell'azienda può installare gli strumenti del team.

Pronto a portarlo nel tuo team?